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Monete francesi · 1800-1870

Il 20 franchi oro Napoleone III a testa laureata

Francia · 1861-1870 · Oro

Scheda Numismatique Grasse, a cura di Maison Or & Bijoux Mougins · rivista

20 francs or Napoléon III tête laurée, avers20 francs Napoléon III tête laurée, revers aux armes impériales
Foto: Maison Or & Bijoux.
In cifre
PaeseFrancia
MetalloOro 900 ‰ (5,806 g di oro fino)
Peso6,45 g
Diametro21 mm
Anni di coniazioneDal 1861 al 1870
ZeccheParigi (A) e Strasburgo (BB), per tutti e dieci gli anni
Tiratura totaleCirca 85,5 milioni
RiferimentiLe Franc F.532

Dal 1861 l’imperatore compare con una corona d’alloro sulle monete da 20 franchi, e il rovescio adotta lo stemma dell’Impero. Questo secondo napoleone d’oro del regno viene coniato fino al 1870 da due sole zecche. Ricorre molto spesso nelle eredità, e solo poche date o varietà si distinguono dal resto.

Sulla moneta

Il 20 franchi oro Napoleone III a testa laureata: che cosa si legge

20 francs or Napoléon III tête laurée, avers

Dritto

Napoleone III di profilo verso destra, una corona d’alloro tra i capelli, i nastri del nodo che ricadono sulla nuca. Intorno al ritratto, « NAPOLEON III EMPEREUR »; il nome dell’incisore, BARRE, è inciso alla base del collo ed è sormontato da un minuscolo simbolo.

20 francs Napoléon III tête laurée, revers aux armes impériales

Rovescio

Uno stemma imperiale: l’aquila, con gli artigli posati sul fulmine, occupa lo scudo; le maglie del collare della Legion d’onore lo circondano, e un manto sormontato dalla corona fa da sfondo. « 20 » e « FR » ai due lati, legenda « EMPIRE FRANÇAIS ». In basso la data, tra la lettera di zecca e un secondo simbolo.

Contorno
Motto in rilievo « DIEU * PROTEGE * LA * FRANCE »; contorno rigato su una rara varietà del 1866 BB.
Incisore
Albert-Désiré Barre, incisore generale dal 1855, autore del ritratto laureato e del rovescio con lo stemma.
Date e tirature

Il 20 franchi oro Napoleone III a testa laureata: anno per anno

Due zecche per dieci anni danno venti righe, riportate per intero. Gli scarti sono ampi: meno di un milione di pezzi a Parigi nel 1870, più di nove milioni nel 1868. Letta la data, confrontate l’altezza della lettera: alcune varietà differiscono solo per questo.

Il 20 franchi oro Napoleone III a testa laureata: date e tirature
MillesimoZeccaTiraturaOsservazione
1861A2.607.054Primo anno del tipo
1861BB1.423.199Tiratura più bassa della zecca BB
1862A4.825.915Varietà « A grande »
1862BB2.906.518
1863A3.920.226
1863BB3.752.567
1864A7.058.905
1864BB3.323.192Lettera normale o « BB grande »
1865A2.951.440Tiratura bassa per Parigi
1865BB3.088.418Quell’anno BB supera Parigi
1866A6.991.671
1866BB6.978.507Rara varietà con contorno rigato
1867A2.923.024Tiratura bassa per Parigi
1867BB4.516.490Lettera normale o « BB grande »
1868A9.281.061Anno più abbondante
1868BB4.829.066
1869A4.046.294
1869BB7.316.553Lettera normale o « BB grande »; vedi la nota
1870A864.873Tiratura più bassa del tipo
1870BB1.852.567Ultimo anno

Tirature di BDOR, verificate con Abacor; varietà secondo BDOR e Le Franc (F.532). La somma delle righe (85.457.540) è inferiore di 9.000 al totale dichiarato (85.466.540): una delle righe differisce da una fonte all’altra. CGB collega la cifra di 864.873 a una varietà del 1869 BB, mentre BDOR e Abacor la danno per il 1870 A.

L’alloro e l’aquila: la testa laureata in tre secondi

Guardate i capelli. Una corona di foglie, annodata dietro la testa, e due nastri sulla nuca: è la testa laureata. Senza fogliame, la moneta è un napoleone precedente, presentato nella scheda del 20 franchi testa nuda.

Girate poi la moneta. La corona vegetale degli anni Cinquanta è sparita; al suo posto, un grande decoro araldico: l’aquila nello scudo, il collare della Legion d’onore, il manto imperiale e la sua corona. La cifra 20 e l’abbreviazione FR sono spostate ai lati.

Il nuovo disegno è stabilito da una legge del luglio 1860 (il 18), e la coniazione inizia l’anno seguente. Peso e titolo restano quelli di tutti i napoleoni d’oro dal 1803. Le presse si fermano nel settembre 1870, con la caduta dell’Impero.

Tutte le date vanno quindi dal 1861 al 1870. Una testa laureata datata fuori da questi anni va fatta verificare.

Una lettera a sinistra della data, un simbolo a destra

Su questo tipo la zecca si legge al rovescio, ai piedi dello scudo: la lettera è posta subito prima del millesimo. La lettera A rimanda a Parigi, le due BB a Strasburgo. Lione, che aveva partecipato nel 1855, non ha coniato alcuna testa laureata.

A destra del millesimo cercate un disegno minuscolo. La moneta del 1866 A del museo Carnavalet mostra un’ancora, il segno di Albert-Désiré Barre. Al dritto, sopra il nome BARRE, lo stesso esemplare porta un’ape: quella di Alfred Renouard de Bussière, che dirige la zecca parigina dal 1861. I due segni sono quindi separati, uno per faccia, mentre la testa nuda li raggruppava sotto il collo.

Resta un dettaglio che richiede una moneta di confronto: l’altezza della lettera. Una parte dei 1862 di Parigi ha una A grande, e si conoscono BB grandi per tre annate di Strasburgo: 1864, 1867, 1869. Mettete affiancate due monete dello stesso millesimo e confrontatele con la lente.

I millesimi che attirano l’attenzione

Tra le monete di circolazione, in testa c’è il 1870 A: meno di 870.000 esemplari, coniati in un anno di guerra. Seguono il 1861 BB, primo anno di Strasburgo per questo tipo, e il 1870 BB, sotto i due milioni.

La varietà più ricercata è il 1866 BB con contorno rigato. Al posto del motto in rilievo, il contorno mostra una serie di righe. Fate ruotare la moneta sotto la luce: la differenza si vede senza lente.

Le lettere di zecca grandi formano una famiglia più accessibile. La A grande del 1862 e le tre BB grandi si incontrano più spesso, ma restano meno numerose delle monete ordinarie degli stessi anni.

Esistono infine delle prove del tipo, in particolare datate 1861 e 1862. Sono rimaste nelle collezioni e non compaiono quasi mai in un’eredità.

Per tutte queste monete lo stato di conservazione conta quanto la data. Una moneta poco circolata conserva un lustro satinato tra le lettere della legenda: non pulitela.

Falsi in platino, falsi in oro e monete dello stesso formato

Il napoleone laureato è stato imitato già durante il Secondo Impero con monete in platino dorato. Le date citate da Abacor e BDOR includono il 1865 BB, il 1867 BB e il 1868 A. Il peso può ingannare, ma l’usura fa affiorare un grigio spento sotto la doratura. Questi falsi d’epoca interessano oggi i collezionisti in quanto tali.

Le copie moderne, spesso in oro, si riconoscono dal disegno: piume dell’aquila confuse, maglie del collare impastate, foglie d’alloro senza nervature, lettere del contorno irregolari. Pesate, misurate e guardate l’aquila con la lente.

Alcune monete estere hanno lo stesso modulo e lo stesso peso al centigrammo. Sono i 20 franchi o le 20 lire dell’Unione monetaria latina, coniati in Belgio, in Italia o in Svizzera con altre effigi, e il 20 franchi Genio della Repubblica dopo il 1870. Il ritratto laureato di Napoleone III compare anche su monete d’oro da 10, 50 e 100 franchi, di dimensioni molto diverse.

Pays de Grasse

Il 20 franchi oro Napoleone III a testa laureata e il territorio di Grasse

Le teste laureate sono i primi napoleoni d’oro coniati dopo l’annessione del 1860. Dall’estate di quell’anno l’arrondissement di Grasse non dipende più dal Var: Grasse e Nizza appartengono ormai a uno stesso dipartimento, le Alpi Marittime. Il fiume Varo, che separava il territorio di Grasse dagli Stati sardi, smette allora di essere un confine.

Il 20 franchi oro Napoleone III a testa laureata: le domande che ci fanno

Il mio napoleone ha una corona di foglie: di che anno è?

Tra il 1861 e il 1870. Il ritratto coronato e il rovescio con l’aquila esistono solo in questi dieci anni del Secondo Impero.

Dov’è la lettera di zecca su una testa laureata?

Al rovescio, subito a sinistra del millesimo, sotto lo scudo. A indica Parigi, BB Strasburgo; non esistono teste laureate di Lione.

Come vedere se il mio 1866 BB ha il contorno rigato?

Guardate il contorno. Se porta il motto « DIEU PROTEGE LA FRANCE » in rilievo, la moneta è ordinaria. Se mostra solo righe, è la varietà rara, da far autenticare.

Si può far controllare un napoleone laureato senza andare a Grasse?

A Grasse non c’è un negozio: Bertrand Mathieu, numismatico, riceve nel negozio di Mougins, a un quarto d’ora, e propone una stima gratuita.