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Monete francesi · 1800-1870

Le monete dei Cento giorni (1815)

Francia · mars-juillet 1815

Scheda Numismatique Grasse, a cura di Maison Or & Bijoux Mougins · rivista

DrittoRovescio
Foto in preparazione.
In cifre
PaeseFrancia
MetalloOro 900 ‰ (20 franchi); argento 900 ‰ (5 e 2 franchi)
Peso6,45 g (20 F); 25 g (5 F); 10 g (2 F)
Diametro21 mm (20 F); 37 mm (5 F); 27 mm (2 F)
Anni di coniazioneSolo 1815, tra il ritorno a Parigi (20 marzo) e la seconda abdicazione (22 giugno)
Zecche20 F: A, L, W; 5 F: A, B, BB, I, L, M, Q, W; 2 F: A
RiferimentiLe Franc F.516A (20 F), F.307A (5 F), F.256 (2 F); Gadoury 595 (5 F); KM 703, 704 e 705

Tornato dall’isola d’Elba, nella primavera del 1815 Napoleone fa di nuovo battere moneta a suo nome. Queste monete datate 1815 sono identiche in ogni tratto a quelle del 1809-1814, ma la loro coniazione è durata solo poche settimane. Nello stesso anno le zecche hanno prodotto anche monete di Luigi XVIII: la data da sola non basta, bisogna leggere la moneta per intero.

Sulla moneta

Le monete dei Cento giorni (1815): che cosa si legge

Dritto

Testa laureata di Napoleone rivolta a destra, legenda « NAPOLEON EMPEREUR » scandita da piccoli rombi, firma dell’incisore sotto il collo sulle monete d’argento. Il ritratto è quello degli anni 1809-1814.

Rovescio

L’indicazione « 20 FRANCS », « 5 FRANCS » o « 2 FRANCS » in lettere, al centro di una corona d’alloro annodata in basso, legenda « EMPIRE FRANÇAIS ». In basso il millesimo 1815, la lettera di zecca e un piccolo simbolo, il segno del direttore (sul 2 franchi di Parigi un gallo precede la data).

Contorno
Iscrizione incusa « DIEU PROTEGE LA FRANCE » sul 5 e sul 2 franchi. Parigi ha battuto anche alcuni 5 franchi su tondello brunito con contorno liscio.
Incisore
Pierre-Joseph Tiolier, incisore generale, per le monete d’argento; per il 20 franchi BDOR indica Jean-Pierre Droz.
Date e tirature

Le monete dei Cento giorni (1815): anno per anno

Le prime dodici righe sono le monete dei Cento giorni. Le successive, a nome di Luigi XVIII (busto vestito) e datate anch’esse 1815, servono da confronto: molto più numerose, sono spesso quelle che si ritrovano in una scatola di famiglia.

Le monete dei Cento giorni (1815): date e tirature
MonetaZeccaTiraturaNota
20 F NapoleoneA (Parigi)435.981Esiste con il 5 ribattuto su un 4, e su tondello brunito
20 F NapoleoneL (Bayonne)18.332Bassa tiratura
20 F NapoleoneW (Lille)9.369Tiratura più bassa tra i 20 franchi dei Cento giorni
5 F NapoleoneA (Parigi)473.412CGB indica 473.130; tondello brunito con contorno liscio, tiratura n. c.
5 F NapoleoneB (Rouen)93.122
5 F NapoleoneBB (Strasburgo)3.723Il più raro dei 5 franchi 1815 dell’imperatore
5 F NapoleoneI (Limoges)596.364Tiratura più alta dell’emissione
5 F NapoleoneL (Bayonne)96.680
5 F NapoleoneM (Tolosa)79.715
5 F NapoleoneQ (Perpignano)20.528Bassa tiratura
5 F NapoleoneW (Lille)21.190Bassa tiratura
2 F NapoleoneA (Parigi)6.777 o 6.783Unica zecca; noto su tondello brunito
20 F Luigi XVIIIA (Parigi)2.467.038Esiste anche con contorno liscio
20 F Luigi XVIIIB (Rouen)23.054
20 F Luigi XVIIIK (Bordeaux)34.508Esiste con 5 su 4
20 F Luigi XVIIIL (Bayonne)54.702Fiore coricato o diritto; 5 su 4
20 F Luigi XVIIIQ (Perpignano)46.999Grappolo coricato o diritto; 5 su 4
20 F Luigi XVIIIW (Lille)137.802
20 F Luigi XVIIIR (Londra)871.581Coniato fuori dalla Francia per il re

Tirature dei Cento giorni secondo BDOR (463.682 pezzi da 20 franchi, 1.384.734 da 5 franchi esclusi i tondelli bruniti). Per il 2 franchi CGB e CoinVarieties danno 6.777, BDOR 6.783. Luigi XVIII: BDOR e, per Londra, Le Franc F.518 e CoinVarieties. Le varietà di una stessa data (5 su 4, tondello brunito, posizione del segno) non sono conteggiate a parte.

Centodieci giorni, tre tagli

Il calendario sta in poche date. Napoleone sbarca a Golfe-Juan il 1º marzo 1815 ed entra alle Tuileries la sera del 20 marzo. Viene sconfitto a Waterloo il 18 giugno, abdica il 22 giugno, e Luigi XVIII rientra a Parigi l’8 luglio.

In questo intervallo le zecche non incidono alcun disegno nuovo. Riprendono i punzoni dell’Impero, quelli della testa laureata con il rovescio « EMPIRE FRANÇAIS », e cambiano semplicemente il millesimo. Vengono coniati solo tre tagli: il 20 franchi oro, il 5 franchi argento e il 2 franchi argento.

I cataloghi consultati non registrano alcun 40 franchi datato 1815: l’ultimo 40 franchi di Napoleone è del 1813. Nemmeno gli elenchi del catalogo Le Franc riportano franchi, mezzi franchi o quarti di franco dei Cento giorni. Per le piccole monete d’argento degli anni precedenti, vedete la scheda dei franchi d’argento di Napoleone I.

Parigi, Limoges e uno Strasburgo da poche migliaia

Il 20 franchi esce da tre sole zecche: Parigi (A), Bayonne (L) e Lille (W). Parigi da sola fornisce più di nove pezzi su dieci; i 1815 W, sotto i diecimila esemplari, sono i più difficili da trovare.

Il 5 franchi è più disperso. Lo hanno coniato otto zecche, e la prima non è Parigi ma Limoges, con quasi 600.000 pezzi. All’estremo opposto, la zecca BB ne ha prodotti solo 3.723: è la data che i collezionisti cercano per prima in questa serie.

Il 2 franchi è il caso limite. È stato coniato solo a Parigi, in meno di settemila esemplari, tanto da risultare molto più raro del 20 franchi d’oro dello stesso anno. Si riconosce dal gallo inciso davanti alla data, accanto alla lettera A.

Per leggere la lettera e il segno bastano una lente 10× e una luce radente.

Quattro controlli per una moneta datata 1815

Una moneta del 1815 può appartenere all’uno o all’altro campo. Luigi XVIII ha fatto coniare prima del ritorno di Napoleone, e poi di nuovo dopo luglio. Le due serie hanno lo stesso peso e lo stesso modulo. Bastano però quattro gesti per decidere.

  • Il nome. « NAPOLEON EMPEREUR » da una parte, « LOUIS XVIII ROI DE FRANCE » dall’altra.
  • Il ritratto. L’imperatore è laureato e guarda a destra. Il re è a capo scoperto, in abito, con la placca dell’ordine dello Spirito Santo sul petto.
  • Il rovescio. Da Napoleone una corona d’alloro circonda « FRANCS »; da Luigi XVIII la sostituisce uno scudo coronato con i tre gigli.
  • Il contorno. « DIEU PROTEGE LA FRANCE » per l’Impero, « DOMINE SALVUM FAC REGEM » per il re.

Un dettaglio inganna spesso: la cifra 5 ribattuta su un 4. Si vede su 20 franchi di Napoleone coniati a Parigi, ma anche su 20 franchi reali di Bordeaux, Bayonne e Perpignano. Non è quindi una firma dei Cento giorni. Infine, su un 20 franchi datato 1815, la lettera R indica Londra, dove si è coniato per Luigi XVIII: mai per l’imperatore in quell’anno.

Usura, tondelli bruniti e ritocchi

Queste monete hanno circolato a lungo. Sulla testa laureata l’usura cancella prima le nervature delle foglie e le ciocche sopra l’orecchio, poi la guancia si appiattisce. Al rovescio le foglie della corona diventano lisce, e il piccolo segno vicino alla data può quasi sparire.

A Parigi sono stati coniati anche 20 e 5 franchi su tondello brunito, con fondi a specchio. Il 5 franchi brunito ha il contorno liscio, senza iscrizione: non è un difetto.

Le date rare attirano i ritocchi. Un 1814 la cui ultima cifra fosse stata raschiata e reincisa sarebbe un millesimo falso: il 5 deve avere lo stesso rilievo e la stessa patina delle altre cifre. Pesate, misurate e confrontate il contorno con una moneta dell’Impero sicura. Non pulite nulla.

Pays de Grasse

Le monete dei Cento giorni (1815) e il territorio di Grasse

Il territorio di Grasse ha visto passare l’imperatore poco prima di queste coniazioni. Dopo una prima notte vicino a Cannes, la colonna attraversa Mougins e Mouans-Sartoux e il 2 marzo 1815 fa sosta sull’altopiano di Roquevignon, sopra Grasse. Raggiunge poi Saint-Vallier e quindi Séranon, dove Napoleone dorme quella stessa sera. Le monete a suo nome usciranno dalle zecche solo dopo il suo arrivo a Parigi, tre settimane più tardi; l’itinerario è descritto nella pagina Route Napoléon.

Le monete dei Cento giorni (1815): le domande che ci fanno

Come capire se il mio 1815 è una moneta dei Cento giorni?

Leggete la legenda del dritto. Se riporta « NAPOLEON EMPEREUR », la moneta è dei Cento giorni. Se riporta « LOUIS XVIII ROI DE FRANCE », è della Restaurazione, coniata prima di marzo o dopo luglio.

Esiste un 40 franchi oro dei Cento giorni?

No, secondo i cataloghi consultati: l’ultimo 40 franchi di Napoleone è datato 1813, e il successivo è di Luigi XVIII, dal 1816.

Qual è la moneta dei Cento giorni più rara?

Tra le monete correnti, il 5 franchi 1815 BB (3.723 esemplari) e il 2 franchi di Parigi (meno di 7.000). I tondelli bruniti di Parigi sono ancora più rari.

Un numismatico può controllare la mia moneta?

Sì. Bertrand Mathieu, nel negozio di Mougins, verifica legenda, zecca, contorno e stato di conservazione durante una stima gratuita.