Leggere il taglio senza parlare russo
Le quattro monete d’oro della riforma hanno lo stesso ritratto e la stessa aquila. L’unico modo sicuro per distinguerle è leggere la riga posta sotto l’aquila. Non serve conoscere il cirillico: basta individuare le cifre e una parola.
- « 10 РУБЛЕЙ »: dieci rubli, la moneta più comune.
- « 7 РУБЛЕЙ 50 КОПѢЕКЪ »: l’unica a riportare la parola copechi, sempre datata 1897.
- « 15 РУБЛЕЙ »: la più larga, anch’essa limitata al 1897.
- « 5 РУБЛЕЙ »: la più piccola, 18,5 mm.
Le dimensioni confermano la lettura. Appoggiate la moneta su un 20 franchi oro: un 7,50 rubli lo copre quasi esattamente, un 10 rubli lo supera di poco meno di un millimetro per lato. Su una bilancia da cucina precisa, contate 8,60 g per il 10 rubli e 6,45 g per il 7,50. Uno scarto di più di qualche centesimo di grammo su una moneta poco consumata deve mettervi in allerta.
1897, l’anno in cui l’oro russo cambia nome
Per ancorare il rublo all’oro, nel gennaio 1897 il ministro delle Finanze Sergej Witte fa adottare una regola semplice: il nuovo rublo rappresenta ormai solo i due terzi del vecchio rublo oro, cioè 0,774 g di oro fino. Le monete in circolazione, l’imperiale e il mezzo imperiale, non cambiano né peso né disegno. Ricevono soltanto una nuova denominazione: 15 rubli e 7 rubli 50 copechi.
Queste cifre poco pratiche non durano. Già alla fine del 1897 nasce un 5 rubli, e un decreto del dicembre 1898 istituisce il 10 rubli a 7,74 g di oro fino. Ecco perché il 7,50 e il 15 rubli portano un solo millesimo, mentre il 10 rubli inizia nel 1898.
La Zecca di San Pietroburgo conia poi quantità enormi fino al 1904, in seguito molto meno. La coniazione dell’oro cessa nel 1911. Con la guerra del 1914 il rublo smette di essere convertibile in oro e le monete lasciano i borsellini per le casseforti.
Le due lettere del contorno
Fate ruotare lentamente la moneta sotto una lampada. L’iscrizione del contorno termina con due lettere cirilliche, le iniziali del maestro della Zecca in carica quell’anno. Devono corrispondere al millesimo:
- АГ (Apollon Grasgof): dal 1897 al 1899;
- ФЗ: dal 1899 al 1901;
- АР: dal 1901 almeno fino al 1906;
- ЭБ (Elikum Babajanc): nel 1899, poi dal 1909 al 1911.
Un anno associato a iniziali che non vi sono mai comparse è un segnale di falso. Sulle monete montate come gioiello il contorno ha spesso sofferto: saldature, limature, anelli rimossi. Se le iniziali sono scomparse, la data al rovescio resta leggibile, ma la moneta perde parte del suo interesse per un collezionista.
Per lo stato di conservazione, guardate la barba e la ciocca sopra l’orecchio dello zar, poi le piume e i piccoli stemmi dell’aquila. Sono i primi rilievi ad appiattirsi. L’oro non si pulisce mai.
Copie, coniazioni tardive e monete vicine
L’imperiale del 1897. Una moneta con l’indicazione 10 rubli, datata 1897 e pesante 12,90 g, non appartiene alla riforma: è un imperiale del vecchio sistema, coniato in pochissimi esemplari. Non confondetelo con il 15 rubli, che ha lo stesso peso.
Le coniazioni sovietiche. Alcuni cataloghi d’asta segnalano 10 rubli coniati nel 1925 e 1926 con conii vecchi, in particolare datati 1911. Sono molto difficili da distinguere dagli originali, e le fonti restano poche.
Il červonec con il seminatore. Questo 10 rubli sovietico mostra un contadino che sparge il grano, e non un ritratto: impossibile confonderlo se si guarda il dritto.
Le imitazioni. Il 10 rubli è stato copiato molto. Diffidate di un rilievo molle, di un campo granuloso, di lettere impastate o di un’iscrizione del contorno irregolare. Un peso corretto non basta a rassicurare: controllate anche il diametro.