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Monete francesi · 1800-1870

I franchi d’argento di Bonaparte e di Napoleone I

Francia · an XI-1815 · Argento

Scheda Numismatique Grasse, a cura di Maison Or & Bijoux Mougins · rivista

DrittoRovescio
Foto in preparazione.
In cifre
PaeseFrancia
MetalloArgento 900 ‰
Peso1,25 g (quarto); 2,5 g (mezzo); 5 g (1 franco); 10 g (2 franchi)
Diametro15 mm; 18 mm; 23 mm; 27 mm
Anni di coniazioneDall’anno XI (1803) al 1814, più il 2 franchi dei Cento giorni nel 1815
ZeccheParigi (A) e, secondo gli anni, altre diciassette: B, BB, D, G, H, I, K, L, M, MA, Q, R, T, U, W, CL e Utrecht
RiferimentiLe Franc da F.157 a F.162 (quarto), da F.173 a F.178 (mezzo), da F.200 a F.205 (franco), da F.250 a F.256 (2 franchi)

Il quarto di franco, il mezzo franco, il franco e il 2 franchi nascono con il sistema del germinale, nel 1803. In dodici anni cambiano più volte ritratto e legenda, e vengono coniati in zecche che vanno da Bayonne a Roma. Sono questi cambiamenti, più della sola data, a permettere di classificare una moneta.

Sulla moneta

I franchi d’argento di Bonaparte e di Napoleone I: che cosa si legge

Dritto

Profilo rivolto a destra. « BONAPARTE PREMIER CONSUL » sulle prime monete, poi « NAPOLEON EMPEREUR »: testa nuda fino al 1807, testa laureata in seguito. La firma di Tiolier compare sotto il busto.

Rovescio

Una corona di due rami d’alloro circonda l’indicazione del taglio (« QUART », « DEMI FRANC », « 1 FRANC », « 2 FRANCS »). Legenda « REPUBLIQUE FRANÇAISE » fino al 1808, « EMPIRE FRANÇAIS » dal 1809, abbreviata in « EMP FRA » sul quarto. In basso data e lettera di zecca, con un piccolo segno.

Contorno
Liscio sul quarto e sul mezzo franco; iscrizione incusa « DIEU PROTEGE LA FRANCE » sul franco e sul 2 franchi.
Incisore
Pierre-Joseph Tiolier, incisore generale della Zecca di Parigi.
Date e tirature

I franchi d’argento di Bonaparte e di Napoleone I: anno per anno

Esistono diverse centinaia di combinazioni di data e zecca: eccone una selezione, dalle più abbondanti alle più scarse. Leggete insieme taglio, data e lettera, perché una zecca comune per il franco può essere rarissima per il 2 franchi.

I franchi d’argento di Bonaparte e di Napoleone I: date e tirature
TaglioDataZeccaTiraturaNota
1 francoAnno XIA231.868Primo console; varietà « CONSUL » senza punto
1 francoAnno XIW5.756Primo console, Lille
1 francoAnno 12A1.310.634Primo console, l’anno più abbondante
1 francoAnno 12U5.589Primo console, Torino
2 franchiAnno 12BB1.798Imperatore testa nuda, rovescio Repubblica
2 franchiAnno 13A742.302Esiste con il 3 ribattuto su 2
2 franchiAnno 14D204Lione; una delle tirature più basse del periodo
2 franchi1806D530Ritorno al calendario gregoriano
Quarto1807A41.142Ritratto di transizione del 1807, solo Parigi
Mezzo franco1807A58.488Ritratto di transizione
1 franco1807A99.753Ritratto di transizione; CGB indica 99.507
2 franchi1807A24.118Ritratto di transizione
2 franchi1807A18.519Prima testa laureata, rovescio Repubblica
2 franchi1808A1.099.774Esiste con l’8 ribattuto su 7
2 franchi1808U2.297Torino
Quarto1809A34.124Unico quarto con rovescio Impero; BDOR indica 34.136
Mezzo franco1809MA3.176Marsiglia
Mezzo franco1812A1.720.032Comune
1 franco1809U5.549Torino
1 franco1810BB4.336Strasburgo
1 franco1811A1.347.215Comune
1 franco1813R779Roma; tiratura più bassa del franco con rovescio Impero
1 franco1814A42.045Ultimo anno; hanno coniato solo A e M
2 franchi1810BB1.389Strasburgo
2 franchi1811A2.509.142Tiratura più alta del 2 franchi imperiale
2 franchi1813CL906Genova
2 franchi1815A6.777Cento giorni, solo Parigi

Tirature rilevate nelle tabelle di BDOR, tipo per tipo; quarto del 1809 e franco del 1807 verificati con CGB e CoinVarieties, che danno cifre vicine. Numeri di tipo secondo gli elenchi del catalogo Le Franc. Le date ribattute (3 su 2, 8 su 7) condividono la cifra della data normale.

Pesare prima di leggere

La legge del 7 germinale anno XI (1803) fissa il franco a 5 grammi d’argento al titolo di 900 millesimi. Tutto il resto ne discende: 1,25 g per il quarto, 2,5 g per il mezzo, 10 g per il 2 franchi. I diametri seguono, da 15 a 27 mm.

Una bilancia da cucina al decimo di grammo basta quindi a ordinare un lotto. Una moneta molto consumata perde un po’ di metallo, ma un franco non scende mai al peso di un mezzo franco.

Il contorno offre un secondo indizio. Quello del quarto e del mezzo franco è liscio. Il franco e il 2 franchi portano incisa « DIEU PROTEGE LA FRANCE ».

Il quarto del 1809 si riconosce anche dal rovescio: per mancanza di spazio la legenda è abbreviata in « EMP FRA », e la parola « QUART » sostituisce qualsiasi cifra al centro della corona.

Dal console all’imperatore, in sei tappe

Le legende raccontano la trasformazione del regime, ed è grazie a loro che si data un tipo.

  • Anno XI-anno 12: « BONAPARTE PREMIER CONSUL », rovescio « REPUBLIQUE FRANÇAISE ». Il 2 franchi di questo tipo è datato solo anno 12.
  • Anno 12-anno 14: « NAPOLEON EMPEREUR », testa nuda, ma sempre « REPUBLIQUE FRANÇAISE » al rovescio, con la data rivoluzionaria.
  • 1806-1807: stesso disegno, data gregoriana.
  • 1807, Parigi: un ritratto di transizione, presto abbandonato, che i cataloghi indicano con un vecchio soprannome. Esiste per tutti e quattro i tagli.
  • 1807-1808: prima testa laureata, rovescio ancora repubblicano.
  • 1809-1814: testa laureata e « EMPIRE FRANÇAIS », introdotto dal decreto del 22 ottobre 1808. Il quarto viene coniato solo nel 1809, a Parigi.

Durante i Cento giorni viene ripreso solo il 2 franchi, a Parigi; è presentato nella scheda delle monete dei Cento giorni. I 5 franchi della stessa epoca appartengono a un’altra serie.

Zecche che seguono i confini dell’Impero

Parigi conia ogni anno, ma partecipano anche quasi tutte le zecche di provincia. La lettera si legge in basso al rovescio, dopo la data. Più la carta dell’Impero si allarga, più l’elenco si allunga: Ginevra (G) sotto il Consolato, Torino (U) dall’anno 12, poi Roma (R), Utrecht e Genova (CL) negli ultimi anni. Utrecht si riconosce da un piccolo simbolo a forma di albero di nave, al posto di una lettera.

Queste zecche lontane hanno spesso prodotto poco, da cui tirature di poche migliaia o perfino di poche centinaia di pezzi. Il franco di Roma del 1813 non arriva a 800 esemplari; il 2 franchi di Genova dello stesso anno supera appena i 900. Il 2 franchi di Lione dell’anno 14 è ancora più scarso, con 204 esemplari.

Non confondete rarità e antichità: un franco di Parigi del 1811 o un mezzo franco del 1812 sono abbondanti. Ciò che separa una moneta ordinaria da una moneta ricercata è la coppia data e zecca, e poi lo stato di conservazione.

Sorelle, cugine e imitazioni

Diverse monete finiscono nelle stesse scatole. I franchi di Luigi XVIII, dal 1816, hanno le stesse dimensioni ma portano il nome del re. Quelli di Napoleone III, sotto il Secondo Impero, mostrano « NAPOLEON III EMPEREUR » e la firma BARRE: il numero romano basta a escluderli.

Il Regno d’Italia, di cui Napoleone era re, ha coniato lire d’argento con la sua effigie e una legenda in italiano. Le monete di Utrecht, invece, sono a tutti gli effetti francesi: portano le legende dell’Impero, coniate nei Paesi Bassi allora annessi.

Esistono falsi d’epoca, anche del 2 franchi con il ritratto di transizione del 1807. Diffidate di una moneta troppo leggera, dal suono sordo, con un ritratto privo di dettagli nei capelli o un contorno dalle lettere irregolari.

Su una moneta autentica l’usura colpisce prima la capigliatura, l’orecchio e le foglie d’alloro, poi le nervature della corona al rovescio. Non pulite l’argento annerito: quella tinta lo protegge.

Pays de Grasse

I franchi d’argento di Bonaparte e di Napoleone I e il territorio di Grasse

Per quasi tutto il periodo di queste monete il Varo non era un confine. Dal 1793 al 1814 la contea di Nizza formava il primo dipartimento delle Alpi Marittime, con capoluogo Nizza, mentre l’arrondissement di Grasse restava nel dipartimento del Var. Questi franchi con l’effigie del console e poi dell’imperatore circolavano quindi sulle due rive del fiume. Dopo il 1814 Nizza torna al Regno di Sardegna, e il territorio di Grasse ridiventa terra di confine fino al 1860.

I franchi d’argento di Bonaparte e di Napoleone I: le domande che ci fanno

La mia moneta riporta « NAPOLEON EMPEREUR » e « REPUBLIQUE FRANÇAISE »: è un errore?

No. Fino al 1808 il rovescio conserva la menzione della Repubblica mentre il dritto nomina già l’imperatore. « EMPIRE FRANÇAIS » compare solo nel 1809.

Il mio franco è datato « AN 13 »: a quando risale?

L’anno 13 del calendario repubblicano va dal settembre 1804 al settembre 1805. Il calendario gregoriano torna in vigore il 1º gennaio 1806.

Come distinguere un quarto da un mezzo franco?

Dal peso e dalle dimensioni: 1,25 g e 15 mm per il quarto, 2,5 g e 18 mm per il mezzo. Il quarto porta la parola « QUART », senza cifra.

Quali monete di questo gruppo meritano un esame?

Quelle delle zecche lontane (Roma, Genova, Torino, Utrecht), le monete di Strasburgo e di Lione a bassa tiratura, il ritratto di transizione del 1807 e il 2 franchi del 1815. Un numismatico del negozio di Mougins le controlla durante una stima gratuita.